Nonostante il concorso di diversi architetti (Filippo de’ Grassi, Andrea Moroni, Ludovico Beretta, Pier Maria Bagnadore) è il complesso urbano più omogeneo di Brescia grazie soprattutto all’uso del Botticino quale materiale di costruzione e di rivestimento. Nata come alternativa alla piazza del Duomo, la piazza ospita la Loggia, oggi Palazzo del Comune ma già sede del Consiglio durante gli anni della dominazione veneta (1492-1574) e alla cui progettazione parteciparono i più famosi architetti del Cinquecento (per esempio Jacopo Sansovino e Andrea Palladio), il Palazzo Notarile (1503-1508), il Monte di Pietà lungo il lato meridionale (1484-89; 1597-1600) e la Torre dell’Orologio (1540-1550) a est.