Cave Canem (2016)

Il fascino suggestivo di Cava Burgazzi, cava dismessa di Virle Treponti, ha ospitato nel 2016 l’installazione site-specific Cave Canem di Cracking Art.

L’evento, organizzato dal Consorzio Marmisti Bresciani nell’ambito della valorizzazione della Via del Marmo e curato da Lillo Marciano, ha sancito la nascita di una nuova opera d’arte, un lupo in Marmo di Botticino, realizzato in esclusiva per l’esposizione.

L’obiettivo è quello di rilanciare il confronto naturale/artificiale che è alla base della filosofia Cracking Art, dando così modernità al marmo e classicità alla plastica, il medium artistico per elezione del movimento. In questo modo la Plastica sostiene il Marmo così come nella mission artistico-culturale del movimento l’arte contemporanea sostiene l’arte del passato.

Il lupo, animale simbolo per gli artisti di Cracking Art, che comunica l’idea del branco, dell’agire per il bene comune, padroneggia nella cava bresciana in tutta la sua maestosità ed eleganza. L‘opera in pietra racchiude in sé anche l’idea di solidità e forza individuale, immersa in un branco colorato di 60 lupi di plastica, ulteriore sviluppo del rapporto tra naturale e artificiale.

Realtà naturale come il marmo e artificiale come la plastica” è il motivo conduttore che spiega la scelta degli organizzatori di proporre un evento Cracking Art in una cava della Via bresciana del Marmo, che da non luogo diventerà il luogo dell’arte nel quale riflettere sulla nostra storia come patrimonio irripetibile di valori culturali e, nello stesso tempo, valorizzare un territorio ricco di bellezze paesaggistiche che da Brescia arriva fino al Lago di Garda.

L’evento è stato patrocinato dall’Associazione Industriale Bresciana, dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Brescia Tourism e dai Comuni della Via del Marmo, e sponsorizzato dal Consorzio Produttori Marmo Botticino Classico che ha fornito il blocco di marmo con cui l’azienda Marmi Senco ha realizzato l’opera.

PH. Tiziana Arici