Promozione
Ricostruzioni e ArchiBottius
Tra le iniziative intraprese per la diffusione di una maggiore consapevolezza del marmo Botticino Classico, il Consorzio Produttori Marmo Botticino Classico ha partecipato come sponsor tecnico nel 2019 alla mostra RICOSTRUZIONI Architettura, città e paesaggio nell’epoca delle distruzioni, presso La Triennale di Milano, con l’installazione ArchiBottius dell’Arch. Vincenzo Latina, realizzata in Marmo Botticino Classico dal Consorzio grazie al sostegno del Comune di Botticino e il patrocinio del Comune di Brescia.
La mostra ha affrontato in modo inedito un tema chiave dell’architettura e dell’urbanistica di grande attualità, quello della ricostruzione, mettendo in luce sia le pratiche e le culture della ricostruzione in Italia – sollevando anche una lettura critica sulle azioni legate anche al post-catastrofe – sia alcuni casi internazionali, progetti appartenenti a tempi e luoghi diversi, al fine di sviluppare una riflessione sulle prospettive future che, dal Medio Oriente alle Americhe, coinvolge l’azione dei governi e la cultura degli architetti.
Sul tema del ricostruire in rapporto con le identità architettoniche e i materiali locali, sono state allestite le installazioni Ricostruzione a Km 0, opere in pietra e mattone, materiali storicamente legati, nel nostro Paese, a culture architettoniche tradizionali. Vincenzo Latina e Javier Corvalan sono stati invitati ad interpretare, appositamente per la mostra, il tema dell’uso di materiali locali nella ricostruzione post-catastrofe.
L’installazione ArchiBottius, progettata dall’Arch. Vincenzo Latina, cerca di riassumere simbolicamente, anche attraverso l’utilizzo di un pregiato materiale da costruzione e di rivestimento, il Marmo Botticino Classico, la sintesi di alcune millenarie vicende che hanno in parte caratterizzato l’architettura antica, moderna e contemporanea. In alcuni casi tali architetture, dal V secolo a.C. in poi, sono diventate fondanti nella costruzione della città antica, delle sue strade, le fabbriche e i monumenti, così com’è avvenuto per l’antica romana Brixia. La contemporanea Brescia è la risultante di millenari eventi che hanno visto nel corso dei secoli continue e costanti ricostruzioni avvenute a causa di guerre, calamità e di straordinarie e fiorenti rinascite.
Tali opere, di costruzione e ricostruzione, si evincono sia in alcuni edifici di Brescia, tra tutti il Capitolium, sia in altre città, non soltanto italiane, caratterizzate da alcune importanti architetture e monumenti che hanno fortemente definito la forma e la struttura urbana delle città.
L’istallazione è un pretesto per rappresentare simbolicamente l’architettura delle città immaginata come somma di palinsesti, di continue trascrizioni e ricostruzioni in cui l’antico è contemporaneo e viceversa. “ArchiBottius è un’espressione sintetica, è il neologismo che scaturisce dall’unione di un elementare sistema costruttivo architravato, per l’appunto l’architrave e Bottius, nome del primo proprietario delle cave di marmo in epoca romana. Da Bottius presumibilmente trae origine il nome della città e del Marmo Botticino Classico” spiega l’Architetto Vincenzo Latina, “L’opera è la sintesi formale che ricompone un immaginario portale, un profano “tabernacolo”, un sistema configurato da un’essenziale ricostruzione.”




